Siamo specialisti nella produzione e riparazione di trafile per presse pellettatrici, mettendo la nostra esperienza al servizio dei settori legno, biomasse e mangimistica. Forniamo trafile su misura per ogni esigenza produttiva, garantendo la piena compatibilità con tutte le principali marche di presse presenti sul mercato.
La trafila è il componente chiave di ogni pressa pellettatrice: è l’elemento attraverso cui il materiale viene compresso ed estruso per formare il pellet. Si presenta come un anello o un disco forato, realizzato in acciai speciali ad alta resistenza, che ruota a contatto con i rulli della pressa. Il materiale, spinto attraverso i fori calibrati, assume la caratteristica forma cilindrica del pellet.
Una corretta scelta della trafila influisce direttamente su tre fattori critici della produzione: la resa oraria dell’impianto, il consumo energetico e la qualità finale del pellet. Una trafila non adatta al materiale lavorato o con fori non correttamente dimensionati può causare surriscaldamenti, usura precoce, aumento dei costi e pellet di scarsa qualità .
La trafila anulare è la configurazione più diffusa nelle presse industriali ad alta capacità . Il materiale viene compresso tra i rulli e la superficie interna dell’anello, fuoriuscendo attraverso i fori radiali. Questo design garantisce produzione continua, alta efficienza e distribuzione uniforme della pressione su tutta la superficie, riducendo i punti di usura localizzata.
Le trafile piane sono impiegate su presse di piccola e media capacità , spesso in ambito artigianale o per produzioni specifiche. Si tratta di un disco forato su cui agiscono i rulli dal lato superiore: il materiale attraversa verticalmente i fori e viene tagliato in uscita. Sono apprezzate per la semplicità costruttiva e la facilità di sostituzione.
Progettate specificamente per la lavorazione di biomassa legnosa, cippato, segatura e residui agricoli, queste trafile sono realizzate con acciai legati sottoposti a trattamenti termici di tempra e rinvenimento. L’obiettivo è ottenere la massima resistenza all’abrasione, principale causa di usura quando si lavorano materiali fibrosi e talvolta contaminati da corpi estranei come sabbia o sassolini.
Nel settore mangimistico le trafile devono garantire non solo resistenza meccanica, ma anche assoluta precisione dimensionale. Il diametro e la lunghezza dei fori determinano la compattezza e la digeribilità del pellet. I nostri acciai per uso alimentare rispettano le normative igienico-sanitarie e assicurano un prodotto uniforme, senza sbriciolamenti e con la giusta consistenza.
La qualità di una trafila dipende dalla scelta dei materiali e dai trattamenti termici applicati. Utilizziamo esclusivamente acciai legati ad alta resistenza, selezionati in base al tipo di materiale da pellettizzare e alle condizioni operative della pressa.
Produciamo trafile su misura compatibili con tutte le principali marche di presse pellettatrici, sia europee che extraeuropee: CPM, Andritz, Münch, La Meccanica, Bühler, General Dies, Promill e molte altre. Lavoriamo su disegno del cliente o sviluppiamo internamente la geometria più adatta, adattando diametro esterno, spessore, numero e disposizione dei fori alle specifiche della vostra pressa e del vostro materiale.
La produzione personalizzata prevede:
La scelta della trafila incide direttamente sulle prestazioni dell’impianto e sulla qualità del prodotto finale. Ecco i parametri fondamentali da considerare:
La vita utile di una trafila dipende da molteplici fattori: abrasività del materiale lavorato, ore di esercizio, qualità dell’acciaio e correttezza della manutenzione. In condizioni normali una trafila di qualità può produrre da 500 a 2500 tonnellate di pellet prima di richiedere la sostituzione.
Segnali che indicano la necessità di sostituzione:
Offriamo anche il servizio di ripristino e ricondizionamento delle trafile usate: valutiamo lo stato di usura e, dove possibile, interveniamo con rettifica e nuova foratura, prolungando la vita del componente e riducendo i costi per il cliente.
Dipende dal materiale lavorato: per il legno tenero può superare le 2000 tonnellate di pellet prodotto; per biomasse abrasive o legno duro la durata si riduce. Con i nostri acciai trattati garantiamo la massima longevità compatibile con le condizioni operative.
Dipende dal mercato di destinazione del pellet. In Italia il 6 mm è lo standard per le stufe domestiche, mentre per caldaie industriali si usano pellet da 8 o 10 mm. Per il settore mangimistico i diametri variano da 2 mm a 6 mm in base alla specie animale e alla fase di crescita.
No. I requisiti igienici, le caratteristiche dell’acciaio e le geometrie dei fori sono completamente diversi. Utilizzare la trafila sbagliata può contaminare il prodotto o causare guasti prematuri.
Sì. Lavoriamo su disegno e possiamo riprodurre trafile per qualsiasi modello di pressa, anche fuori produzione, realizzando il componente con le stesse specifiche o migliorandolo con materiali e trattamenti più moderni.